15:41 martedì 6 Dicembre 2022

JP Morgan, Dimon: ‘tassi Fed al 5% potrebbero non bastare per sconfiggere inflazione’

Un tasso terminale della Fed attorno al 5% “potrebbe non essere sufficiente” a smorzare l’inflazione. Lo ha detto il numero uno di JP Morgan, Jamie Dimon, in un’intervista appena rilasciata alla trasmissione “Squawk Box” della Cnbc.

Pur ammettendo la probabilità di una recessione negli Usa nel 2023, il ceo della banca più grande degli States ha sottolineato che “l’economia americana oggi è la più forte del mondo”, aggiungendo che “se hai l’economia più forte del mondo, avrai anche la valuta più forte”.

Jamie Dimon non ha nascosto di temere gli effetti negativi di un Super dollaro: “Sono preoccupato per gli effetti del dollaro forte sui mercati emergenti”, ha detto il ceo della banca americana.

Breaking news

24/07 · 17:15
Wall Street: segnali contrastanti dall’economia USA. Tengono i servizi, deludono manifattura e immobiliare

Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale

24/07 · 16:19
Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

24/07 · 15:52
Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

24/07 · 15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

Leggi tutti