Tesla: tonfo del titolo (-4,5%) dopo rumor taglio produzione in Cina, ma la società smentisce
A Wall Street vendite su Tesla che al momento si muove in calo di oltre il 4% trovandosi così a quota 186 dollari ad azione. La negatività di oggi arriva in scia all’indiscrezione (poi smentita) riportata da Bloomberg secondo cui la società prevede di ridurre la produzione nella sua Gigafactory di Shanghai. Secondo quanto riferito i tagli della produzione in Cina potrebbero entrare in vigore già da questa settimana e si stima che questa mossa potrebbe ridurre la produzione di circa il 20% dalla piena capacità.
Secondo le prime indiscrezioni di stampa la decisione di Tesla sarebbe stata presa dopo le dovute valutazioni sulla domanda del mercato interno cinese; aggiungendo che rimane la flessibilità di aumentare nuovamente la produzione in caso di aumento della domanda. Ricordiamo che la Cina è ancora alle prese con una nuova fiammata dei contagi da Covid, una situazione complessa e non di facile risoluzione.
Tuttavia, poco fa in una nota, Tesla ha smentito le indiscrezioni dichiarando che non sta tagliando la produzione di auto nello stabilimento di Shanghai.
Con il calo odierno il titolo Tesla porta il bilancio da inizio anno ad una perdita di circa il 47%.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.