Gruppo Hera e Ascopiave acquisiscono il 92% di Asco TLC
Il Gruppo Hera, tramite la controllata Acantho, e Ascopiave si sono aggiudicate la procedura a evidenza pubblica indetta da Asco Holding per la cessione del 92% delle azioni di Asco TLC, detenute dalla stessa Asco Holding e dalla C.C.I.A.A. di TrevisoBelluno.
Asco TLC, società attiva dal 2001 nella prestazione di servizi ICT principalmente a clienti corporate e pubbliche amministrazioni, dispone di una rilevante rete territoriale di proprietà, dislocata in Veneto e Friuli-Venezia Giulia per oltre 2.200 km di dorsali di fibra ottica, 56 ponti di diffusione radio e 24 centrali xDSL in unbundling ed eroga i propri servizi a oltre 2.700 clienti.
Tale partnership costituisce un passaggio strategico nell’evoluzione del portafoglio di attività di Ascopiave e del Gruppo Hera nel settore IT, in linea con i piani industriali dei due gruppi. Rappresenta, inoltre, il primo step di un’operazione potenzialmente più ampia che porterebbe, attraverso la fusione per incorporazione di Asco TLC in Acantho, alla nascita di un operatore pluriregionale in grado di conseguire significative sinergie operative rispetto alle società stand alone, con benefici anche per i clienti.
Il prezzo di acquisizione, che sarà regolato per cassa, è pari a 37,2 milioni, a fronte di una posizione finanziaria netta normalizzata al 30 giugno 2022 pari a 0,1 milioni. Il closing dell’operazione è subordinato all’avveramento delle condizioni sospensive previste dalla procedura, in particolare l’acquisizione dei necessari provvedimenti autorizzativi da parte degli enti competenti.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.