Wall Street apre la mini-seduta del Black Friday. Futures Usa poco mossi
Wall Street riapre dopo la chiusura di ieri dovuta alla celebrazione della festività del Thanksgiving. Nella giornata di oggi, Black Friday, inizia ufficialmente la stagione di shopping festivo.
Wall Street chiuderà oggi in via anticipata alle 13 ora di New York. Alle 13.20 circa ora italiana, i futures sui principali indici azionari di Wall Street sono poco mossi: quelli sul Dow Jones salgono dello 0,20%, quelli sullo S&P 500 avanzano dello 0,14% e quelli sul Nasdaq sono in calo dello 0,09%.
L’attenzione rimane sulle prossime mosse della Fed, con il braccio di politica monetaria Fomc che si riunirà i prossimi 13.14 dicembre.
Rese note l’altro ieri le minute della Fed, relative all’ultimo meeting del Fomc del 2 novembre scorso, quando i tassi sui fed funds Usa sono stati alzati di 75 punti base per la quarta volta consecutiva, al nuovo range tra il 3,75% e il 4%, valore record dal 2008.
“Una consistente maggioranza di partecipanti ha ritenuto che un rallentamento nel ritmo dei rialzi (dei tassi) sarebbe presto appropriato – si legge nei verbali della Fed – l’incertezza sul tempo necessario affinché gli effetti della politica monetaria si manifestino sull’attività economica e sull’inflazione e sulla loro intensità sono tra i motivi citati” .
Nelle minute si legge che, secondo alcuni esponenti del Fomc,
“ridurre il ritmo dei rialzi (dei tassi) potrebbe abbassare il rischio di instabilità nel sistema finanziario”. Le minute sembrano aver rinfocolato la view di alcuni strategist, che puntano su un prossimo rialzo dei tassi da parte della Fed di 50 punti base.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.