George Soros: la Grande Scommessa del suo fondo è una Big Tech Usa. Quota aumentata di oltre il 1.800%
Quali sono i cambiamenti di portafoglio più rilevanti lanciati dal finanziere George Soros, attraverso il suo Soros Fund Management (SFM)?
Un articolo di TheStreet.com riporta quanto emerso dalla documentazione depositata dal fondo presso la Sec.
Negli Stati Uniti, le autorità di Borsa richiedono ai gestori dei fondi esposti sull’azionario Usa per un valore superiore ai 100 milioni di dollari di presentare un documento, noto come 13F, entro i 45 giorni precedenti la fine del trimestre.
Da questa documentazione, è emersa la grande scommessa che George Soros ha fatto su una grande Big Tech Usa, contenuta negli acronimi FANG e FAANG: si tratta del titolo Alphabet, la holding a cui fa capo il motore di ricerca Google.
In data 31 luglio, George Soros deteneva 53.175 azioni Alphabet; tre mesi più tardi, la sua quota nel colosso è salita a 1,01 milioni di azioni. Il finanziere ha praticamente aumentato la quota in Alphabet del 1.806%.
Soros si è alleggerito invece, seppur in misura lieve, delle azioni Amazon: il suo fondo SFM detiene infatti 1.981.161 azioni Amazon, rispetto alle 2.004.500 del secondo trimestre. La quota nel colosso dell’e-commerce è stata dunque limata di appena l’1,16%.
Il valore del portafoglio azionario di George Soros è salito nel terzo trimestre, e su base trimestrale, del 4,3%, a quasi $5,9 miliardi.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
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American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.