Inflazione Usa: indice prezzi alla produzione rallenta a ottobre. Occhio alla componente core
Nel mese di ottobre, l’inflazione degli Stati Uniti misurata dall’indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti è salito dell’8% su base annua, a un ritmo inferiore rispetto al rialzo dell’8,3% atteso e anche rispetto al +8,5% di settembre.
Su base mensile, il PPI è salito dello 0,2%, meno del +0,4% previsto dagli economisti e a un ritmo dimezzato rispetto al precedente +0,4%.
Escluse le componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici, l’inflazione core misurata dall’indice dei prezzi alla produzione è salita del 6,7% su base annua, ritmo decisamente inferiore rispetto al +7,2% atteso.
Su base mensile, il trend dell’inflazione core è stato invariato, rispetto al +0,3% stimato e in rallentamento rispetto al +0,2% precedente (rivisto al ribasso dal +0,3% inizialmente comunicato).
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Sul fronte delle trimestrali si evidenziano i risultati di Italgas, che chiude un primo semestre di forte espansione archiviando i primi sei mesi dell’anno con un EBITDA adjusted di 1,07 miliardi di euro, in aumento del 25% rispetto agli 857,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente
Philip Morris International ha annunciato un aumento degli investimenti nel suo stabilimento di Aurora, Colorado, per la produzione di bustine di nicotina ZYN, portandoli a 1,2 miliardi di dollari entro il 2028. Questo sviluppo rafforza la capacità produttiva e la catena di fornitura negli Stati Uniti.
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