L’agenzia di rating internazionale MSCI alza il rating di Banca Generali da “BBB” ad “A”
MSCI, primaria società internazionale di rating ESG che analizza quasi 3 mila aziende a livello globale, ha alzato il rating di Banca Generali ad da BBB ad A, posizionando la banca su livelli d’eccellenza per le tematiche di governance, formazione e attenzione alla sostenibilità. Tra le principali motivazioni del miglioramento del rating, figura il percorso di allineamento ai principi delle Nazioni Unite, dell’Ocse e della Ue sui temi di sostenibilità, così come lo sviluppo e implementazione delle politiche di work-life balance e gli obiettivi ambientali inseriti nel piano industriale.
Negli ultimi 5 anni Banca Generali ha migliorato di 4 livelli il rating MSCI. Tale upgrade si innesta in un più ampio e strutturato percorso di Banca Generali che l’ha vista primeggiare a livello globale anche con la famosa società di rating Sustainalytics e con l’ingresso, sin dalla costituzione, nell’indice MIB ESG di Borsa Italiana.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.