Incentivi auto al via, rischio tempi di consegna più lunghi. Codacons: fondi limitati faranno scattare il click day
Al via gli incentivi per le auto, con bonus che vanno da un minimo di 2.000 euro per i veicoli con motori tradizionali a basso impatto fino a 5.000 euro per le auto 100% elettriche. Una misura che, secondo il Codacons, rischia di trasformarmi nel solito “pasticcio” all’italiana e di creare nuovi disagi agli utenti.
La procedura per accedere ai nuovi incentivi potrebbe portare ad un vero e proprio “click day”, soprattutto per le vetture più richieste sul mercato come quelle che rientrano nella fascia 61-135 g/km di CO2, secondo il Codacons. “Il rischio è che a beneficiare del bonus saranno solo i più veloci, considerato che gli incentivi sono validi fino ad esaurimento dei fondi a disposizione, con la conseguenza che non tutti riusciranno ad accedere ai contributi visto che le concessionarie andranno ad accumulare ordini”, sottolinea l’associazione dei consumatori.
Non è previsto poi un limite Isee per godere dell’incentivo: questo significa che anche i cittadini più abbienti potranno accedere ai fondi pubblici per cambiare la propria autovettura, magari a discapito di famiglie più povere che avrebbero necessità del sussidio.
L’incremento delle prenotazioni di automobili, inoltre, porterà secndo il Codacons ad un allungamento dei tempi di consegna delle vetture: già oggi, a causa della crisi delle materie prime e della scarsità di alcune componenti, i cittadini devono attendere mesi prima di ricevere l’auto acquistata. Tempi di attesa che andranno inevitabilmente ad allungarsi per effetto dell’incremento delle prenotazioni.
Infine, per le auto elettriche o ibride, si pone il problema delle colonnine di ricarica: gli incentivi varati dal Governo determineranno un incremento delle auto elettriche in circolazione sul nostro territorio, ma in alcune zone del paese scarseggiano le colonnine destinate a ricaricare questa tipologia di autoveicolo, con inevitabili disagi per chi opterà per vetture totalmente elettriche o ibride.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali