Ftse Mib al test dei 24.500 punti. Prove di forza per Banco BPM, male Stellantis
Ftse Mib. Il nostro indice sta consolidando da fine marzo l’area compresa tra 24.300 punti e il livello psicologico dei 25.000 punti, livello che non è riuscito a superare nella prima settimana di aprile quando si era spinto fino a 25.350 punti. I livelli di supporto da monitorare sono prima 24.400 punti poi a  24.320 punti, mentre i livelli di resistenza sono a 25.000 punti e poi in area 25.350 punti.
Banco BPM. Nelle ultime settimane è tornato un forte interesse e volatilità sul titolo in particolare dopo il gap up dell’8 di aprile che ha spinto le quotazioni verso i prezzi attuali che si trovano in prossimità di una zona importante di resistenza posta poco sopra i 3 euro ad azione.
Stellantis. La debolezza del settore in generale si rispecchia anche nell’andamento del titolo Stellantis che da inizio anno si trova in ribasso del 20% e la situazione grafica è in via di peggioramento. Da inizio aprile il trend di breve si è invertito ancora al ribasso in particolare dopo il test della principale area di resistenza posta a 15 euro. In caso di prosecuzione della debolezza i prossimi supporti che potrebbero sostenere il titolo sono prima a 12,96 e poi a 12,16 ovvero il minimo testato nella seduta del 7 marzo.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
