Materie prime, Tesla pronta a entrare nel mining del litio: il commento di eToro
Nell’ambito delle materie prime, ha fatto molto rumore la notizia da Elon Musk che Tesla potrebbe iniziare ad estrarre litio. Secondo Ben Laidler, global markets strategist di eToro, un segnale di quanto l’inflazione preoccupi i produttori e come ci possa essere un rallentamento nella supply chain.
“Il fondatore di Tesla, Elon Musk, ha di nuovo segnalato che il più grande produttore di veicoli elettrici (EV) del mondo potrebbe aver bisogno di estrarre direttamente il materiale cruciale della batteria, il litio, per assicurare la sua catena di approvvigionamento e gestire l’aumento dei costi – ha affermato l’esperto – Questo è più facile a dirsi che a farsi, ma riflette la preoccupazione che l’aumento incontrollato dei prezzi delle batterie rallenterà la transizione ai veicoli elettrici”.
“I prezzi del litio sono saliti di oltre il 450% negli ultimi dodici mesi, poiché l’aumento della domanda di batterie EV ha superato l’offerta dei principali produttori in Australia e Cile – ha evidenziato Laidler – Le batterie EV rappresentano il 70% della domanda di litio, e il prezzo medio della batteria è ora di circa 9.000 dollari, o più del 20% del costo del veicolo”.
“Le vendite globali di veicoli elettrici sono raddoppiate nell’ultimo anno, guidate dalla Cina e dall’Europa, e si prevede che questa tendenza acceleri con l’inasprimento delle norme governative sulle emissioni, l’introduzione di nuovi modelli e le migliori infrastrutture di ricarica – ha concluso il manager – Il rischio è che l’impennata dei prezzi del litio e delle batterie inizi a bloccare questa crescita, in particolare negli Stati Uniti, dove l’adozione è in ritardo”.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererĂ l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacitĂ produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarĂ soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.