Banche: crediti deteriorati ai minimi storici, ma rischio boom con fine moratorie
Rischio di credito a famiglie e imprese sui minimi storici in Italia, ma con la fine delle misure di sostegno la tendenza potrebbe invertirsi con un aumento del rischio nei prossimi mesi.
Questo il quadro che emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio NPE di CRIBIS Credit Management – società del Gruppo CRIF specializzata nella gestione dei processi di Collection e di NPL management – che si pone l’obiettivo di fornire una visione complessiva e aggiornata sul mercato degli NPE (Non Performing Exposure).
Nel 2021 è proseguita la contrazione dei tassi dei default sui crediti concessi a famiglie e imprese. In particolare, l’analisi nel periodo compreso da dicembre 2020 a dicembre 2021 mostra per le società di capitali un tasso di default che passa dal 2,6% all’1,6%, mentre per le persone fisiche passa dal 1,6% al 1,2%.
“Gli interventi governativi e di categoria hanno mitigato in modo estremamente efficace gli effetti della crisi economica causata dalla pandemia – ha commentato Alberto Sondri Executive Director CRIBIS Credit Management – Riteniamo, inoltre, che un ridotto livello di consumi, registrato in periodo pandemico, abbia consentito in particolare alle famiglie di mantenere gli obblighi finanziari contratti precedentemente al 2020. Per la liquidità delle imprese, invece, un ruolo fondamentale l’hanno avuto gli strumenti di finanza agevolata. Nei prossimi mesi andremo ad osservare l’effetto derivante dal termine delle moratorie e dall’avvio dei piani di rimborso dei crediti garantiti. Alla luce di questo riteniamo che possa verificarsi un’inversione del trend dei tassi di default”.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.