Equita, nel 2021 il miglior risultato dalla quotazione: ricavi netti oltre i 90 milioni e crescita a doppia cifra in tutti segmenti
Equita ha archiviato il 2021 con il miglior risultato dalla quotazione, superando con un anno di anticipo gli obiettivi del piano strategico. Nel dettaglio, i ricavi Netti si sono attestati a €90,4 milioni (+33% vs 2020) e l’Utile Netto a €21,5 milioni (+76% vs 2020). Crescita a doppia cifra in tutte le aree di business grazie alla strategia di diversificazione. Proposta di dividendo di €0,35 per azione (+75% rispetto a quello pagato nel corso del 2020), indicativa di un payout di 75% e un dividend yield di 10% circa. I dati sono emersi da una nota pubblicata dal gruppo.
Il CdA ha inoltre approvato il nuovo business plan “Equita 2024” che vede importanti obiettivi di crescita dei ricavi, diversificazione del business, approccio disciplinato sui costi per promuovere redditività e remunerazione premiante per gli azionisti, oltre al rafforzamento degli obiettivi di sostenibilità. Obiettivo del gruppo sarà dunque rafforzare il posizionamento di principale investment bank indipendente italiana e consolidare il ruolo di multi asset manager specializzato su asset alternativi, con uno sguardo anche alle attività di crescita per linee esterne.
Breaking news
Wall Street apre in positivo con S&P 500 e Nasdaq Composite che raggiungono nuovi record grazie al rally tecnologico, trainato da Micron Technology. La discesa dei prezzi del petrolio, influenzata dalle prospettive di un accordo tra Iran e Stati Uniti, contribuisce al clima di ottimismo.
Eni ha concluso la prima tranche del programma di acquisto di azioni proprie per il 2026, avviata lo scorso 8 maggio. Nel periodo compreso tra il 19 e il 22 maggio 2026, la società ha acquistato su Euronext Milan 3.363.076 azioni proprie, pari allo 0,11% del capitale sociale, a un prezzo medio ponderato di 23,7630 euro per azione, per un controvalore complessivo di 79,9 milioni di euro
Negli Stati Uniti, le richieste di mutuo ipotecario sono in calo, segnando un -8,5% nella settimana al 22 maggio. Anche le richieste di rifinanziamento sono crollate del 18%, mentre le nuove domande restano stabili. La Mortgage Bankers Associations riporta un aumento dei tassi sui mutui trentennali dal 6,56% al 6,65%.
La borsa di Hong Kong chiude in negativo a causa delle prese di beneficio, nonostante l’aumento degli utili delle società industriali cinesi. Le preoccupazioni per le tensioni internazionali e il debito del settore immobiliare influenzano i mercati. Anche la borsa di Shanghai registra un calo.