Ue valuta emissione congiunta bond per finanziare spese per energia e difesa
L’Unione europea è pronta a presentare un piano per l’emissione congiunta di bond su larga scala per finanziare le spese di energia e difesa, in un momento in cui l’Europa rischia lo stop delle forniture russe di gas e petrolio, e in cui, a fronte della guerra tra la Russia di Vladimir Putin e l’Ucraina di Zelensky, si torna a parlare di esercito comune europeo. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa Bloomberg, puntualizzando che la proposta potrebbe essere presentata dopo la riunione di emergenza del Consiglio europeo, che si terrà i prossimi 10-11 marzo a Versailles, in Francia.
I funzionari europei stanno studiando il modo in cui l’emissione di debito congiunto potrebbe avvenire, valutando anche l’entità delle risorse da raccogliere.
“Dobbiamo trovare nuovi strumenti per far fronte ai nuovi problemi che questa crisi ha posto”, ha detto ieri sera il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni, in un intervento al Parlamento europeo.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.