Alert default Russia: dopo sanzioni Mosca congela cedole su $29 mld bond in mano a investitori stranieri
E ora la Russia di Vladimir Putin rischia il default sul proprio debito: l’allarme è suonato con la decisione della banca centrale russa di congelare il pagamento delle cedole agli investitori stranieri che detengono titoli di stato emessi da Mosca in rubli. La notizia è stata riportata da Bloomberg e dal Wall Street Journal.
La decisione dell’istituzione fa seguito alle sanzioni che l’Occidente ha imposto alla Russia a seguito dell’attacco all’Ucraina e rientra nell’ambito dei controlli sui capitali che il Cremlino ha lanciato nel paese per impedire che le valute estere lascino il paese.
Così Edward Al-Hussainy, analista senior presso Columbia Threadneedle Investments:
“Si tratterà effettivamente di un default se (i russi) non saranno capaci o non vorranno procedere con il pagamento”.
Gli investitori stranieri che detengono i titoli di stato russi per un valore di quasi 3 trilioni di rubli (l’equivalente di 29 miliardi di dollari, dati di inizio febbraio) rischiano così di rimanere a secco e di non percepire le cedole a fronte delle obbligazioni che possiedono.
Il prossimo pagamento delle cedole sui bond in rubli (noti come OFZ) è atteso per la giornata di domani e si riferisce a titoli di stato con scadenza nel 2024, stando ai dati raccolti da Bloomberg.
La banca centrale russa non ha specificato per quanto tempo durerà il divieto di pagare le cedole agli investitori stranieri.
Nella giornata di ieri, l’agenzia di stampa Interfax ha parlato di sospensione temporanea, che potrebbe durare anche sei mesi a meno che le autorità non decidessero di togliereo il divieto in tempo.
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