Oro mostra una certa resilienza, “quadro grafico in ripresa”
Proprio ieri l’oro ha oltrepassato la soglia dei 1.900 dollari l’oncia, non accadeva dallo scorso giugno. E oggi le quotazioni del lingotto si muovono in maniera incerta, oscillando attorno a questa soglia psicologica.
“Nelle ultime settimane l’oro ha mostrato una certa resilienza: a fronte di crescenti aspettative per rialzi dei tassi il prezzo non scendeva, le tensioni geopolitiche hanno dato il via a un piccolo rally, con il prezzo che sta spingendo sulla resistenza dei 1.900 dollari per oncia e è a pochi dollari dai vecchi massimi del 2011 (1.922 dollari)”, commenta Carlo Alberto De Casa, external analyst per Kinesis Money. “In sintesi – riassume l’esperto – la resilienza delle prime settimane dell’anno è diventata forza sulla scia delle crescenti tensioni geopolitiche (Ucraina e Russia), con un quadro grafico in netta ripresa”.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.