Immobiliare vulnerabile per le banche della zona euro anche a causa dello smart working
Tallone d’Achille per le banche della zona euro il mercato immobiliare. Così la Banca centrale europea che ha emesso un campanello d’allarme. In particolare l’esposizione al settore immobiliare commerciale e residenziale è considerata una vulnerabilità chiave nella valutazione di rischio degli istituti per il biennio 2022-2024. A sostenerlo è la Vigilanza della Bce, guidata da Andrea Enria.
A seguito di un decennio di bassissimi tassi di interesse e blande regole di vigilanza oggi il mercato immobiliare è un fattore chiave particolarmente vulnerabile per le banche della zona euro, dato che l’aumento del lavoro a distanza dopo la pandemia intacca la domanda di uffici e le famiglie si indebitano di più per acquistare case costose.
In particolare l’aumento dello smart working e dello shopping online, come conseguenza della pandemia, possono dare vita a un cambiamento strutturale nel mercato degli uffici e dei negozi al dettaglio con ratei d’affitto che potrebbero crollare nel medio termine. Questa situazione potrebbe indebolire la posizione finanziaria dei mutuatari, si legge, e comporterebbe maggiori perdite su crediti per le banche che hanno una elevata percentuale di prestiti ‘bullet’, prestiti non garantiti o prestiti pro-soluto.
A ciò si aggiunge anche il rischio legato alla transizione climatica. Nella Ue gli edifici rappresentano circa il 40% del consumo energetico e il 36% delle emissioni di gas serra, inoltre circa il 35% degli edifici ha più di 50 anni.
Nell’ultimo warning, la vigilanza Bce ha avvisato che gli immobili commerciali e residenziali sono diventati motivo di preoccupazione e ha deciso di monitorare più attentamente l’esposizione delle banche agli immobili. “La Vigilanza bancaria Bce ha identificato le esposizioni delle banche verso i settori immobiliari di tipo commerciale e residenziale come elemento chiave di vulnerabilità”, si legge nella newsletter dell’istituto centrale di Francoforte che ha così annunciato un “esame mirato” su un campione di banche con esposizione al settore immobiliare di tipo commerciale e residenziale.
Le esposizioni delle banche al settore immobiliare commerciale rappresentano circa l’8% dei prestiti delle banche vigilate e oltre il 20% di quelli corporate, ricorda la Bce. In Italia l’esposizione bancaria all’immobiliare commerciale è pari a 189 miliardi, in Francia a 261 miliardi e in Germania sale a 278 miliardi (dati al quarto trimestre 2020).
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.