Netflix in rally a Wall Street dopo tonfo in settimana, Bill Ackman fa incetta di azioni per oltre $1 miliardo
Titolo Netflix in rally in premercato dopo essere sceso del 30% nell’ultima settimana.
A far scattare i buy sul titolo del colosso di streaming Usa è stata la notizia relativa alla decisione dell’investitore leggendario Bill Ackman, responsabile dell’hedge fund Pershing Square Capital Management, di acquistare azioni Netflix per un valore superiore a $1 miliardo.
A partire da venerdì scorso 21 gennaio e nel corso dei giorni successivi, Pershing ha acquistato più di 3,1 milioni di titoli: fattore che, ha detto Ackman in una lettera inviata agli investitori dell’hedge fund, “ci ha resi tra i 20 principali azionisti” della società.
Lo scorso venerdì il titolo Netflix è scivolato del 21,8%, dopo aver riportato una trimestrale deludente e aver diramato un outlook sui nuovi abbonamenti sconfortante.
Per il titolo, il tonfo è stato il peggiore dal 25 luglio del 2012, ovvero in quasi dieci anni, quando le quotazioni affondarono del 25%.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.