Fondazione Gimbe: lieve flessione dei nuovi casi e delle terapie intensive, salgono decessi
Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 19-25 gennaio 2022, rispetto alla precedente, una lieve diminuzione di nuovi casi (1.197.970 vs 1.243.789) e un aumento dei decessi (2.519 vs 2.266). In aumento i casi attualmente positivi (2.689.262 vs 2.562.156), le persone in isolamento domiciliare (2.667.534 vs 2.540.993), i ricoveri con sintomi (20.037 vs 19.448), mentre scendono le terapie intensive (1.691 vs 1.715).
“Dopo 13 settimane consecutive di aumento – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – sul fronte dei nuovi casi si registra una lieve flessione: 1,2 milioni con una riduzione del 3,7% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che scende da 178.332 casi del 19 gennaio a 171.139 il 18 gennaio (-4%). Un’iniziale discesa della curva nazionale condizionata da situazioni regionali molto eterogenee, da trend differenti per le varie fasce di età oltre che da una riduzione del numero di tamponi, sia antigenici che molecolari: in particolare per questi ultimi il tasso di positività è in lieve risalita”.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali