Elezioni Presidente della Repubblica: i possibili scenari e le conseguenze sul mercato
Italia sotto i riflettori degli investitori con l’elezione del Presidente della Repubblica, un evento che di norma non è di per sé attraente visto che il Capo dello Stato ha solo un potere limitato. Ma questa elezione, però, è importante perché l’attuale presidente del Consiglio, Mario Draghi, potrebbe essere eletto Presidente della Repubblica e sarebbe la prima volta in Italia il che potrebbe essere una fonte di instabilità politica a causa del ruolo chiave di Draghi nello sviluppo e nell’implementazione del piano di recupero e resilienza.
La sua elezione costituisce quindi un rischio potenziale per la continuazione delle riforme e degli investimenti necessari per beneficiare dei fondi dell’Unione Europea. Ciò potrebbe anche rappresentare una fonte di incertezza per gli investitori dato il suo ruolo chiave per quasi un anno a capo del governo. Così Aline Goupil-Raguénès, Developed Countries strategist di Ostrum AM, affiliata di Natixis IM, secondo cui se Mario Draghi fosse eletto presidente, gli investitori temono che il nuovo Governo possa non essere altrettanto propenso a realizzare le riforme e gli investimenti necessari per beneficiare dei fondi europei. Se il prossimo Governo non dovesse raggiungere gli obiettivi, l’Unione Europea sospenderà l’erogazione dei fondi, pesando sulle prospettive di crescita e sulle finanze pubbliche e potenzialmente generando tensioni sui mercati obbligazionari.
 I tre scenari se Draghi fosse eletto Capo dello Stato
 Se Draghi fosse eletto presidente, si aprono tre scenari: il primo con il mantenimento dell’attuale coalizione o almeno in gran parte, il secondo con una coalizione più piccola, ma senza elezioni legislative e il terzo con elezioni legislative anticipate. Il rischio reale è quello di elezioni legislative anticipate che potrebbero generare una crisi politica. Questo rischio sembra però essere limitato, per cinque motivi:
. La significativa riduzione dei seggi in Parlamento a seguito di elezioni politiche
. I vincoli sull’eleggibilità del membri del Movimento 5 Stelle in base al loro statuto
. La prioritĂ al contenimento del Covid-19
. Il garantire l’accesso ai fondi Next Generation EU
. Le tematiche previdenziali di alcuni parlamentari
In sintesi, sembra quindi improbabile che i mercati possano essere delusi dopo le elezioni presidenziali. Nei due casi più probabili, o Mario Draghi rimane presidente del Consiglio o diventa presidente della Repubblica e potrà contare su un governo che riunisce una vasta coalizione per continuare ciò che ha iniziato. Lo spread dell’Italia rispetto alla Germania non dovrebbe quindi subire impatti rilevanti. Diversamente, nello scenario meno probabile in cui Mario Draghi fosse eletto presidente con la convocazione di elezioni legislative anticipate, lo spread potrebbe allargarsi e assestarsi probabilmente intorno ai 150 punti base o oltre.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo, sostenuta dal calo del prezzo del petrolio innescato dalla tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Gli investitori guardano però giĂ oltre, verso una settimana densa di appuntamenti: da un lato la stagione delle trimestrali delle big tech, dall’altro una riunione della Federal Reserve il cui esito potrebbe riservare sorprese. […]
Sul fronte delle trimestrali si evidenziano i risultati di Italgas, che chiude un primo semestre di forte espansione archiviando i primi sei mesi dell’anno con un EBITDA adjusted di 1,07 miliardi di euro, in aumento del 25% rispetto agli 857,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente
Philip Morris International ha annunciato un aumento degli investimenti nel suo stabilimento di Aurora, Colorado, per la produzione di bustine di nicotina ZYN, portandoli a 1,2 miliardi di dollari entro il 2028. Questo sviluppo rafforza la capacitĂ produttiva e la catena di fornitura negli Stati Uniti.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di 57.800 azioni ordinarie su Euronext Milan, nell’ambito del programma di buyback avviato ad aprile 2026. L’operazione, parte di un piano pluriennale da 3,5 miliardi di euro, ha visto un investimento di 18,57 milioni di euro. Complessivamente, Ferrari ha riacquistato azioni per un valore di 479,38 milioni di euro tra EXM e NYSE dal gennaio 2026. Il valore delle azioni su Euronext Milan è salito a 326,7 euro.