09:40 lunedì 24 Gennaio 2022

Agenda mercati: settimana affollata tra raffica dati (tra cui Pil Usa), Fed, trimestrali ed elezione Quirinale  

 

Appuntamenti macroeconomici, monetari, politici e societari affolleranno l’agenda della settimana appena iniziata. “La prossima settimana sarà attenzionata sotto tutti i punti di vista, da quello macro e monetario, passando da appuntamenti politici particolarmente impegnativi”, sottolineano gli strategist di Mps Capital Services indicando che il focus sarà orientato in primis alla riunione Fed (mercoledì) e, soprattutto alla conferenza stampa di Powell. Secondo gli esperti, l’istituto è atteso confermare il costo del denaro, ma potrebbero giungere spunti interessanti sull’evoluzione dei rialzi dei tassi nel 2022 e sulla riduzione del bilancio.

Ottava parte con le elezioni per il Quirinale

La settimana parte già oggi con la votazione per il nuovo Presidente della Repubblica in Italia. Il clima è incerto, è difficile sbilanciarsi e fare un pronostico, tutto rimarrà nel limbo fino a giovedì quando per l’elezione del nuovo presidente sarà necessaria solo una maggioranza semplice del numero degli elettori. Le elezioni per il presidente della Repubblica avranno degli inevitabili riflessi anche sull’attività del governo alle prese con la gestione della pandemia e la messa a terra del recovery plan. Intanto tra gli appuntamenti macro di giornata da monitorare in Europa e negli Stati Uniti la pubblicazione degli indici Pmi servizi e manifatturiero di gennaio. Il giorno successivo, martedì 25 gennaio, il Fondo Monetario Internazionale pubblicherà l’aggiornamento del suo outlook economico che terrà conto degli ultimi sviluppi della pandemia (aggiornamento del world economic outlook). Nel pomeriggio l’attenzione sarà rivolta agli Stati Uniti, con l’uscita dell’indice dei prezzi delle case S&P, la fiducia dei consumatori e infine l’indice manifatturiero Richmond Fed.

Mercoledì occhi puntati sulla Fed

Nei prossimi giorni il focus degli investitori sarà orientato verso la riunione della Fed (mercoledì 26) e, soprattutto alla conferenza stampa del presidente Jerome Powell. “L’evento chiave della settimana sarà il FOMC di mercoledì, che dovrebbe aprire le porte a un primo rialzo dei tassi a marzo segnalando un’accelerazione del sentiero di normalizzazione della politica monetaria anche per ciò che riguarda il QE”, segnalano gli esperti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. Prima dell’appuntamento Fed, con le decisioni in arrivo alle 20 ora italiana, si attende il dato statunitense sulle vendite di case nuove e le decisioni della banca centrale canadese sui tassi. L’agenda di giovedì 27 gennaio prevede numerosi dati in arrivo dagli Usa, tra cui le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, gli ordini di beni durevoli, il Pil annualizzato, le vendite in corso abitazioni ma anche l’attività manifatturiera della Fed Kansas

City. La settimana si chiude venerdì 28 gennaio con i dati preliminari del Pil del quarto trimestre di Germania, Spagna e Francia. Sono inoltre attesi i vari indici di fiducia, il reddito e spesa delle famiglie Usa e il deflatore PCE.

Trimestrali a raffica

Anche il calendario societario è ricco di spunti. Negli Stati Uniti continuerà la pubblicazione delle trimestrali che vedrà ancora tra i protagonisti alcune società tech e le principali società farmaceutiche. Tra i principali annunci in calendario da segnarsi martedì 25 quelli di Moderna, GE, Texas Instruments, J&J, Verizon, Microsoft; mercoledì 26 sarà la volta di AT&T, Boeing, Tesla, Intel, giovedì 27 sarà la volta di McDonald’s, Comcast, Apple. Infine, il 28 sono attesi i conti di Chevron e Caterpillar. Anche a Piazza Affari parte la stagione degli utili, giovedì 27 sono attesi i conti di Unicredit e STM.

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