Poste nelle retrovie del Ftse Mib, mercato guarda a possibile partenza Del Fante
Tra i pochi segni meno oggi sul Ftse Mib spicca quello di Poste Italiane, che cede lo 0,52% a quota 11,54 euro. Proprio Poste è coinvolta nelle ultime indiscrezioni legate alla partita sulla governance di Generali. Nel weekend è infatti spuntato il nome di Matteo Del Fante, attuale amministratore delegato di Poste, come possibile candidato le il ruolo di guida della compagnia assicurativa triestina al posto di Donnet. Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio – i due azionisti forti di Generali che stanno osteggiando l’attuale governance – dovrebbero presentare la loro lista per il rinnovo del board di Generali verso metà febbraio. L’assemblea di Generali è prevista il 29 aprile.
Del Fante è al suo secondo mandato alla guida di Poste. In passato è stato anche ad di Terna e Direttore Generale di CDP.
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Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
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Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.