14:58 lunedì 17 Gennaio 2022

Il 2022 sarà in crescita, ma occhio ai rischi sanitari e informatici: le previsioni dei CEO

L’economia nel 2022 sarà in crescita, ma le imprese dovranno fare attenzione soprattutto alle minacce sanitarie e informatiche. Potrebbero riassumersi così le posizioni espresse dai CEO, raccolte nella 25a Annual Global CEO Survey di PwC, che ha intervistato 4.446 CEO in 89 paesi, di cui 123 in Italia, tra ottobre e novembre del 2021.

L’ottimismo sulla ripresa

Di fatti, nonostante i numerosi venti contrari, dovuti soprattutto alla pandemia COVID tuttora in corso, i CEO a livello globale non sono mai stati così ottimisti negli ultimi 10 anni rispetto alle prospettive di una ripresa economica per l’anno a venire. Stesso trend in Italia: l’89% dei CEO (il 77% a livello globale) prevede un miglioramento, mentre solo il 10% (15% a livello globale) si attende condizioni peggiori. L’ottimismo dei CEO in Italia per il 2022 cresce di ben19 punti rispetto ad un anno fa, quando era pari al 70%, mentre a livello globale aumenta di un solo punto arrivando al 77%.

Le minacce principali

Se l’ottimismo dei CEO vola alto per la maggioranza, si riscontra anche la piena consapevolezza dei potenziali pericoli che potrebbero avere un impatto sulle aziende nei prossimi 12 mesi. I rischi informatici e sanitari rappresentano ancora le principali minacce sia per i CEO italiani che per quelli globali, identificate rispettivamente dal 41% (49% a livello globale) e dal 36% (48% a livello globale) dei CEO. Segue a ruota la volatilità macroeconomica, con il 34% dei CEO (49% a livello globale) che si dichiara molto o estremamente preoccupato per l’impatto potenziale che le oscillazioni del PIL, l’inflazione e le questioni riguardanti il mercato del lavoro potranno avere sull’anno in appena iniziato.

I Paesi col segno più

Volgendo lo sguardo al di là del proprio confine nazionale per far crescere i ricavi nel prossimo anno, i CEO italiani ritengono che gli USA offrano il potenziale maggiore: per i prossimi 12 mesi, il 40% (41% a livello globale) li posiziona tra i principali Paesi per le prospettive di crescita della propria azienda, in aumento rispetto al 39% (35% a livello globale) del 2021. Con il 36% la Germania è al secondo posto (+8 punti rispetto all’anno scorso; a livello globale la seconda destinazione è la Cina indicata dal 26% dei CEO), seguita dalla Francia (26%, +12 punti rispetto a un anno fa). Per i CEO degli USA, il Regno Unito è al primo posto per far crescere i ricavi nei prossimi 12 mesi: il 37% lo inserisce tra i mercati principali, più della Cina (26%); mentre per i CEO cinesi gli USA (29%) sono tra i primi paesi, subito seguiti da Australia (24%), Germania (23%) e Giappone (23%).

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