13:23 venerdì 14 Gennaio 2022

Ftse Mib arretra con timore inflazione. Azimut e Saipem affrontano livelli chiave

Ftse Mib. Dopo il test della trend line rialzista avviata sui minimi di gennaio 2021 e luglio dello scorso anno, l’indice italiano ha virato al rialzo riuscendo a raggiungere nuovi massimi pluriennali a 28.212 punti il 5 gennaio. Da qui sono scattate le prese di beneficio che hanno portato il Ftse Mib sotto quota 28.000 punti. 

Azimut. Grande prova di forza per Azimut che prosegue il rimbalzo avviato a metà dicembre in area 23 euro. Superata con elevata volatilità e volumi la zona dei 26 euro, il titolo si trova a fronteggiare la resistenza statica a 26,5 euro, l’ultimo ostacolo che separa Azimut dai precedenti massimi relativi toccati il 16 novembre 2021 a 27,22 euro. 

Saipem. Dopo aver toccato un nuovo minimo relativo a 1,68 euro il 20 dicembre 2021, ha avviato una fase di rimbalzo che troverebbe forza con il superamento di area 2 euro. In tal caso il successivo target si colloca a 2,14 euro, area di prezzo dove transita anche la trend line ribassista costruita sui massimi di febbraio e ottobre dello scorso anno. 

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Le borse asiatiche chiudono in rialzo grazie all’allentamento delle tensioni in Medio Oriente e al forte debutto del produttore di chip Cxmt. Shanghai vede un incremento dell’1,15% trainato dai titoli tecnologici. Il calo dei prezzi del petrolio e le aspettative di stimoli economici dalla Cina hanno ulteriormente supportato il sentiment positivo.

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Nvidia è in trattative per garantire un finanziamento a OpenAI per affittare un centro dati da 500 miliardi di dollari in Ohio, supervisionato da SoftBank. L’accordo sottolinea il ruolo di Nvidia nell’espansione dell’infrastruttura AI. Tuttavia, vi è preoccupazione tra gli investitori per i finanziamenti circolari nel settore.

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