Auto, Cathie Wood deride rally GM e Ford: ‘ridicoli’. E prevede bagno di sangue in questo mercato
Cathie Wood, fondatrice e ceo di Ark Invest, nota per scommettere soprattutto sul titolo Tesla, non si lascia affatto incantare dai rally poderosi che hanno interessato i titoli dei colossi dell’auto Usa General Motors e Ford.
Stando a quanto riportato da alcuni siti Usa, in un webcast con gli investitori di qualche giorno fa, Wood avrebbe definito “ridicoli” i rialzi dei titoli.
Da segnalare che, dall’inizio del 2022, il titolo Ford è balzato del 18%, a fronte del +6% di GM, facendo decisamente meglio rispetto a Tesla, che ha perso invece il 3%.
Confermato praticamente il trend del 2021, che ha visto Ford volare del 137%, rispetto al rialzo di ‘appena’ +50% del titolo del colosso delle auto elettriche fondato e gestito da Elon Musk.
In particolare, nelle prime sedute del 2022, Ford è volato al record in 20 anni, dopo aver annunciato un piano per raddoppiare la produzione dei suoi veicoli elettrici (EV) F-150 a 150.000 unità, entro il 2023. General Motors dal canto suo ha beneficiato dell’annuncio della versione elettrica del suo pick-up best selling, Silverado.
Ma Cathie Wood ha deriso, quasi, i rialzi. I titoli, ha spiegato, “sono balzati sulla scia di quei commenti sui veicoli elettrici, pensate un po’: è ridicolo – ha sottolineato, aggiungendo che le vendite di EV incidono sulle vendite complessive dei colossi automobilistici tradizionali per appena il 2%. “Che succederà con l’uscita di quell’altro 98%, quando i consumatori sceglieranno le auto elettriche?”, ha chiesto e si è chiesta.
Wood ha citato il peggioramento della fiducia dei consumatori, l’accumulazione delle scorte di auto di seconda mano, e l’aumento dell’offerta di semiconduttori come fattori che indicherebbero come il calo recente delle vendite di nuovi veicoli e dunque la mancata ripresa non siano provocati solo dai problemi che colpiscono la catena dell’offerta quanto, piuttosto, dal calo della domanda dei consumatori: fattore che rappresenta un grande problema per i produttori tradizionali di auto.
A suo avviso le case tradizionali di auto “hanno problemi perchè i loro margini lordi, dipende ovviamente dai casi, oscillano tra il 10% e il 20%…e non ci sono grandi margini di errore. Cosa accadrebbe se avessimo ragione e se non ci fosse un aumento delle vendite del 20%? In quel caso (le aziende) dovrebbero probabilmente iniziare a tagliare i prezzi nel mercato auto dell’usato“. Wood ha fatto notare anche che i colossi “probabilmente farebbero fronte a problemi sul fronte del credito”, non escludendo un “bagno di sangue” nel mercato dell’usato.
Breaking news
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.