UniCredit: dopo flop trattative per Mps guarda alla Russia, interessata all’acquisto di Otkritie Bank
UniCredit pronta ad acquistare la banca russa Otkritie Bank, con un processo di due diligence che potrebbe prendere il via questa settimana. E’ quanto ha riportato Bloomberg, citando fonti vicine al dossier.
Le indiscrezioni sullaa banca italiana guidata dal ceo Andrea Orcel sono state riportate anche dall’agenzia di stampa Reuters, che ha ricordato come la banca russa sia alla ricerca di compratori, più di quattro anni dopo essere stata salvata dallo Stato con una operazione di bailout.
Il titolo UniCredit ieri ha ceduto a Piazza Affari l’1,1% dopo la circolazione dei rumor relativi al suo interesse per l’istituto.
L’agenzia Ansa, nel riportare i rumor, fa notare che “l’interesse di UniCredit ad espandersi in Russia va contro una tendenza degli ultimi anni in cui istituti stranieri come Deutsche Bank ha ridimensionato la propria presenza locale sotto il peso delle sanzioni occidentali e i rischi di conformità ”.
UniCredit è reduce dal flop delle trattative con il Mef per l’acquisto di un perimetro di asset di Mps-Monte dei Paschi di Siena.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.