Bce: Lagarde, “impegno per stabilità dei prezzi è incrollabile”
“Comprendiamo che l’aumento dei prezzi è una preoccupazione per molte persone e prendiamo questa preoccupazione molto sul serio. Ma le persone possono confidare che il nostro impegno per la stabilità dei prezzi è incrollabile, il che è fondamentale per il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione e per la fiducia nella valuta”. Lo ha dichiarato Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (Bce), nel corso della cerimonia per la nomina del nuovo presidente della Bundesbank.
“Ora abbiamo un obiettivo di inflazione del 2% semplice e simmetrico. Abbiamo un playbook su come reagire quando l’inflazione devia dal nostro obiettivo in entrambe le direzioni. E abbiamo chiarezza sugli strumenti nella nostra cassetta degli attrezzi di politica monetaria e su come e quando utilizzarli”, ha aggiunto Lagarde rimarcando che “la nostra revisione della strategia illustra inoltre come possiamo contribuire ad affrontare le sfide a lungo termine che minacciano la stabilità dei prezzi, in particolare il cambiamento climatico”. Con questa strategia, spiega ancora l’ex numero uno dell’Fmi, “siamo in una buona posizione per continuare a garantire la stabilità dei prezzi in questo mondo in rapida evoluzione. E questo è particolarmente importante oggi alla luce della fase di maggiore inflazione che stiamo assistendo.
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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.