Interpump: messaggi di supporto dall’intervista al CEO Montipò (analisti)
Tra i principali rischi del 2022, il CEO di Interpump Montipò teme più la pandemia e i possibili impatti sui lockdown piuttosto che l’inflazione, gestibile con incrementi prezzo. Così sottolinea Equita secondo cui il trend di ordini rimane molto forte, anche a causa dello shortage di materie prime e componenti che spinge i clienti ad aumentare gli ordini. Sono quindi in atto investimenti per aumentare la capacità produttiva.
Sul target strategico di 2bn sales, Montipò vede un obiettivo raggiungibile nel 2023 rispetto al consensus di fatturato di 1.57bn al 2021 e 1.85 bn al 2022 (ns. stime 1582 e 1907mn). L’obiettivo, dice Equita, ci sembra alla portata (noi stimiamo 1988mn sales nel 2023 senza M&A aggiuntivo) considerando che ci sarà molto probabilmente ulteriore M&A. Rimane alto il focus sull’M&A. Le prossime acquisizioni saranno probabilmente nel settore olio e fluid handling (aree da sempre al centro della strategia di M&A).
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.