Pirelli mette a segno un +3,5%, spinta da upgrade di JP Morgan
Pirelli non si ferma in borsa e anche oggi è tra le migliori blue chip italiane con un rialzo al momento del 3,50% a 6,39 euro, livello che non veniva raggiunto da aprile 2019.
I titolo è salito di oltre il 40% negli ultimi 12 mesi e beneficia oggi del cambio di valutazione a “overweight” da “neutral” da parte di JP Morgan, che si aspetta una continuazione della forte fase di crescita delle attività anche alla luce dei buoni fondamentali che risultano ancora molto solidi se si guarda all’intero mercato degli pneumatici.
Come si legge nella nota di oggi, la banca americana assegna al titolo un target price di 7,5 euro, ha un’attesa sull’Ebit 2022 superiore del 5% al consensus e si aspetta che il gruppo saprà nei prossimi anni creare valore per gli azionisti grazie anche al miglioramento del suo profilo finanziario.
La maggior parte (12) degli analisti coinvolti da Bloomberg hanno una visione Buy (57%), 8 dicono di mantenere (Hold), mentre solo 1 è Short sul titolo. Mediamente il target price a 12 mesi è 6,33 euro.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.