11:12 mercoledì 5 Gennaio 2022

Toyota detronizza General Motors: la casa automobilistica giapponese è la più venduta d’America nel 2021

Toyota sorpassa General Motors. La casa automobilistica giapponese è la prima per vendite negli Usa, facendo così cadere un primato lungo 80 anni in mano alla General Motors. La giapponese Toyota ha venduto 2,3 milioni di veicoli negli Stati Uniti lo scorso anno, in aumento del 10,4% rispetto al 2020. GM ha venduto 2,2 milioni nel 2021, in calo del 12,9% rispetto all’anno precedente. La differenza nelle vendite tra le due case automobilistiche è stata di 114.034 veicoli.

Era dal 1931 che GM deteneva lo scettro di casa automobilistica che ha venduto più veicoli nella nazione. A pesare su Gm è stata la carenza di chip che ha rallentato la produzione e lasciato i concessionari con poche auto da vendere. Toyota invece ha beneficiato delle sue scorte di semiconduttori ma anche dell’aver scommesso prima delle rivali sulla ripresa del mercato automobilistico americano riducendo meno la produzione e trovandosi quindi in una posizione di vantaggio di fronte alla ripresa della domanda. 

Ma Toyota potrebbe non occupare la vetta della classifica per molto tempo. “Per tutto l’anno ci siamo concentrati sulla fornitura del maggior numero possibile di prodotti a domanda elevata e con limiti di capacità e la strategia ha funzionato”, ha affermato Steve Carlisle, vicepresidente di GM. “I nostri rivenditori e i nostri team di ingegneria, catena di approvvigionamento, produzione e marchio hanno spostato le montagne per soddisfare il maggior numero possibile di clienti nel 2021, nonostante le scorte basse causate da problemi della catena di approvvigionamento dei semiconduttori durante il terzo e il quarto trimestre”.

Nel complesso, è stato un anno difficile per l’industria e si è concluso con una nota amara. Le case automobilistiche hanno probabilmente venduto ad un tasso annuo destagionalizzato di circa 12,5 milioni di nuovi veicoli a dicembre, in calo del 23% da un anno prima, secondo la previsione media di sei ricercatori di mercato intervistati da Bloomberg.

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