Boom tassi Treasuries Usa, per i decennali fiammata inizio anno più forte in 20 anni. E con Fed e inflazione Usa non finisce qui
Attenzione massima al trend dei Treasuries Usa, con i tassi che, in appena due sessioni, hanno riportato il rally di inizio anno più forte degli ultimi 20 anni. Ieri i rendimenti decennali sono schizzati all’1,71%, dopo aver terminato il 2021 all’1,51%.
Il boom dei tassi Usa si spiega con le scommesse, da parte degli investitori, di una Fed più hawkish.
D’altronde, dallo stesso dot plot pubblicato nell’ultima riunione del Fomc – il braccio di politica monetaria della banca centrale americana guidata da Jerome Powell -, emerge che la Fed prevede in media almeno tre rialzi dei tassi nel corso del 2022, per rispondere all’inflazione galoppante negli Stati Uniti.
Colpiti dagli smobilizzi i titoli delle società tecnologiche, i cui utili futuri tendono a essere meno appetibili agli occhi degli investitori quando i tassi sono più alti.
I sell hanno colpito così il Nasdaq, che ieri ha perso l’1,3%, e anche i tecnologici dell’area Asia-Pacifico, deprimendo in particolare la borsa di Hong Kong.
Ian Lyngen, responsabile della divisione di strategia sui tassi Usa di BMO, ha riferito alla Cnbc di ritenere che “l’ottimismo sull’economia in un contesto di preoccupazioni per l’inflazione porterà i tassi decennali al 2% nel corso del primo trimestre, e da lì saranno l’economia e la Federal Reserve a determinare quanto in alto saliranno ancora”.
In generale gli strategist scommettono su una solida marcia al rialzo dei rendimenti, una volta superata la soglia del 2%.
Nella lista delle 10 sorprese Top per i mercati del 2022 Byron R. Wien e Joe Zidle, rispettivamente vice presidente e responsabile strategist degli investimenti della divisione di Private Wealth Solutions Group di Blackstone, hanno scritto che, a loro avviso, “il mercato dei bond inizierà a rispondere all’aumento dell’inflazione e al tapering della Fed, con i tassi sui Treasuries a 10 anni che saliranno al 2,75%. La Fed completerà il suo tapering e alzerà i tassi quattro volte nel 2022″.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.