15:43 martedì 4 Gennaio 2022

Petrolio: l’Opec+ continuerà a snobbare Joe Biden e a sdrammatizzare Omicron? La view di Byron Wien (Blackstone) per il 2022

Grande attesa per l’esito della riunione dell’Opec +, l’alleanza tra paesi Opec e non Opec, che ha avviato un meeting virtuale in videoconferenza nella giornata di oggi. La riunione è iniziata alle 14 ora italiana.

Secondo il consensus degli analisti, l’Opec + dovrebbe confermare per il mese di febbraio la strategia lanciata ad agosto, che l’ha portata ogni mese ad alzare il target dell’offerta di 400.000 barili al giorno.

L’alleanza ha rifiutato la richiesta dell’amministrazione di Joe Biden di aumentare la produzione, come ricorda anche Herman Wang, managing editor della divisione Opec e di notizie sul Medio Oriente di S&P Global Platts.

In un’intervista rilasciata alla trasmissione “Street Signs Europe” della CNBC, Wang ha fatto notare che “i prezzi del petrolio stanno tuttora oscillando attorno a $80 al barile, un prezzo probabilmente più alto di quello che (il presidente americano) Joe Biden desidera”. Ma, ha aggiunto l’esperto, “crediamo che l’Opec + continuerà ad aumentare l’offerta di 400.000 barili al giorno. Resta da vedere cosa deciderà di fare nei meeting di febbraio e di marzo”.

Sicuramente, i paesi produttori di oil non si sono mostrati particolarmente preoccupati dell’impatto che Omicron potrebbe avere sulla domanda, in quanto a loro avviso l’effetto (depressivo) della variante “dovrebbe essere di breve durata, e comunque moderato” e dunque la domanda di petrolio dovrebbe rimanere sostenuta.

Nel 2021 i prezzi del petrolio sono balzati di oltre il 50%, con gli investitori che hanno scommesso sul reopening dell’economia dopo la fase più buia della pandemia Covid-19.

Alle 15.35 ora italiana, i prezzi del contratto WTI scambiato a New York salgono dello 0,58% a $76,51 al barile, mentre il Brent avanza dello 0,75% a $79,56.

Nelle Dieci sorprese top del 2022 per i mercati presentate nelle ultime ore, Byron R. Wien e Joe Zidle, rispettivamente vice presidente e responsabile strategist degli investimenti della divisione di Private Wealth Solutions Group di Blackstone, hanno parlato anche di petrolio.

A loro avviso, “sebbene i principali paesi produttori di petrolio arriveranno alla conclusione secondo cui gli elevati prezzi dell’oil accelereranno la realizzazione dei programmi di energia alternativa, consentendo ai produttori americani di gas di scisto di tornare a essere redditizi, i loro aumenti di produzione non saranno sufficienti a soddisfare la domanda”.

Per Byron Wien i “prezzi del petrolio WTI creeranno scompiglio nelle curve forward e tra gli analisti, quando saliranno al di sopra dei $100 al barile”.

Breaking news

29/05 · 15:54
Wall Street apre in rialzo: Dow Jones guadagna lo 0,13%

Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.

29/05 · 15:28
Germania, l’inflazione frena a sorpresa a maggio 2026

A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.

29/05 · 12:00
Fincantieri, maxi commessa da 700 milioni: VARD costruirà per Inkfish la più grande nave da ricerca della sua storia

Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde

29/05 · 11:51
Italia, inflazione in crescita a maggio 2026: le stime di Istat

L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.

Leggi tutti