Piazza Affari giù dopo recenti rialzi: Cnh sotto muro 17 euro
Piazza Affari (in compagnia delle principali Borse europee, fatta eccezione per Londra chiusa nei giorni scorso per festività) si prende una pausa, dopo le cinque sedute di rialzi consecutivi. In attesa dell’opening bell, che segna l’avvio delle contrattazioni a Wall Street, a metà seduta l’indice Ftse Mib cede lo 0,5% a quota 27.304,48 punti. Tra le migliori del listino milanese Campari e Amplifon che guadagnano rispettivamente lo 0,94% e lo 0,8 per cento. Riduce i rialzi iniziali, pur rimanendo in territorio positivo, Bper (+0,17%) dopo l’accordo raggiunto con i sindacati sull’occupazione. Inoltre, l’agenzia Moody’s ha migliorato l’outlook della banca modenese da stabile a positivo e ha evidenziato che l’acquisizione di Carige, qualora fosse finalizzata, contribuirebbe a rafforzare il posizionamento competitivo di Bper con opportunità di generazione di sinergie ed economie di scala. Debole Telecom Italia (-0,05%) sull’onda dei rumors riportati da “La Repubblica”, secondo cui gli inglesi di Cvc possano entrare nella partita per la tlc italiana.
Scivola, invece, sotto la soglia dei 17 euro Cnh Industrial (-1,3%) dopo i recenti rialzi, aspettando l’imminente scorporo di Iveco.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.