Wall Street: previsto avvio poco mosso, attenzione a Tesla e Rivian
Wall Street dovrebbe aprire gli scambi sulla parità o poco sopra, con i contratti futures sui principali indici di New York che segnalano un +0,04% per il Dow Jones, un debole +0,08% per l’S&P500 e un rialzo dello 0,19% per il Nasdaq. Gli operatori sembrano propendere per uno scenario di continua ripresa economica nonostante l’impennata della variante Omicron del coronavirus, che si traduce in un numero record di nuovi casi in diversi paesi, tra cui Stati Uniti e Francia.
Le informazioni finora disponibili suggeriscono che questa variante non è più pericolosa dei precedenti e che il richiamo vaccinale sia efficace così da contribuire a rassicurare i mercati. Intanto, dal fronte macro, oggi sono attese le scorte all’ingrosso e la bilancia commerciale.
Tra i titoli di Wall Street, attenzione a Tesla dopo che l’amministratore delegato Elon Musk ha venduto altre 934.090 azioni, per un valore di circa 1,02 miliardi di dollari, secondo i documenti finanziari pubblicati ieri sera. Sempre in tema di veicoli elettrici, Rivian Automotive dovrà posticipare le consegne del suo pick-up elettrico e il suo Suv al 2023.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.