Eles ridotta guidance 2021, ricavi attesi a 19 mln
Eles, società fornitrice di soluzioni per il test dei dispositivi a semiconduttore con applicazioni Automotive e Mission Critical, comunica che “a seguito di un ritardo nel ritiro da parte di un cliente di una rilevante commessa e della repentina recrudescenza della pandemia da Covid-19 che ha portato a una eccezionale temporanea interruzione delle attività da parte di taluni fornitori di servizi, con conseguente ritardo nelle forniture che si aggiungono a quelle legate alla carenza di componenti; non è possibile confermare la stima dei risultati per l’esercizio in corso”. Tale stima prevedeva per l’esercizio 2021 ricavi consolidati compresi tra 20 e 21 milioni di euro e un Ebitda margin compreso tra il 17,3% e il 18,3%.
“Si segnala che le consegne di ordini previste nel 2021 ed impattate da quanto sopra descritto, subiranno uno spostamento al 2022. Sulla base dei dati disponibili alla data del presente comunicato, la società stima prudenzialmente per l’esercizio 2021, ricavi consolidati pari a circa 19 milioni e un Ebitda margin compreso circa tra il 16% e il 17%”, si legge in un comunicato.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.