Borsa di Tokyo termina in calo sotto il peso dei semiconduttori, azionario asiatico debole
La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta di oggi in territorio negativo, dopo i recenti rialzi. L’indice Nikkei ha terminato in ribasso dello 0,56% a 28.906,88 punti, sotto il peso del comparto dei semiconduttori, indebolito dalle vendite subite a Wall Street.
In rosso anche gli altri listini dell’area Asia-Pacifico in un contesto improntato alla cautela per l’ultima settimana dell’anno. A pesare su Hong Kong e Shanghai, in calo di circa 1 punto percentuale, anche la notizia del confinamento della città di Xian per il settimo giorno a causa dei contagi da Covid-19.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.