10:38 martedì 28 Dicembre 2021

Ifis mostra i muscoli in Borsa: per Equita sede legale di La Scogliera a Losanna fornisce “più visibilità al dividendo nei prossimi anni”  

 

Decisi rialzi per Banca Ifis a Piazza Affari, dove mostra un rialzo di quasi il 4% e si avvicina alla soglia dei 17 euro (massimo dell’anno a quota 17,47 euro toccato lo scorso 4 ottobre). Ad accendere il titolo la notizia, diffusa ieri, che La Scogliera (titolare del 50,5% del capitale sociale di Banca Ifis) ha annunciato l’avvenuta efficacia della delibera di trasferimento della propria sede legale nel Cantone di Vaud a Losanna in Svizzera, deliberato dall’assemblea degli azionisti lo scorso giugno. Il completamento del trasferimento è previsto entro fine gennaio 2022.

“Il trasferimento della sede legale di La Scogliera nasce da motivazioni personali del Presidente e consente, tra l’altro, di mantenere la promessa fatta ad aprile 2019 per la quale si sarebbe individuata un’operazione alternativa alla fusione inversa di La Scogliera in Banca Ifis con effetti equipollenti dal punto di vista prudenziale – ha dichiarato il Vice Presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio – Oggi abbiamo fatto un altro importante passo in questa direzione e siamo, peraltro, consapevoli dei benefici che potranno conseguirsi in capo al Gruppo Banca Ifis, coerentemente con l’attenzione alla crescita di lungo termine propria dell’azionista di controllo”. In sede di presentazione del piano industriale 2022-2024, prevista nel prossimo mese di febbraio, l’amministratore delegato di Banca Ifis, Frederik Geertman, comunicherà i benefici netti e gli effetti attesi.

Equita: con cambio sede legale maggiore visibilità al dividendo per i prossimi anni

Come sottolineano da Equita l’autorizzazione al trasferimento de La Scogliera in Svizzera è particolarmente rilevante per Banca Ifis, in quanto avrà l’effetto di ottimizzarne i requisiti patrimoniali, con il perimetro di consolidamento regolamentare che sarà quindi determinato a livello di Ifis e non più, come accaduto fino ad ora, a livello della holding. “La notizia è positiva per Ifis”, affermano gli analisti della sim milanese spiegando che “sebbene il management abbia già escluso distribuzioni straordinarie di capitale, un Cet1 in area 16% permetterà di superare definitivamente l’incertezza relativa all’adeguatezza della dotazione patrimoniale per sostenere la crescita e al tempo stesso di dare maggiore visibilità al dividendo per i prossimi anni (stimiamo uno yield medio in area 6,5%)”.

Da Equita aggiungono che l’operazione conferma l’impegno della famiglia Furstenberg di migliorare la posizione di capitale della banca, trovando soluzioni alternative alla fusione inversa tra Ifis e La Scogliera che avrebbe portato a una diluizione nel controllo della società. Infine, Equita conferma la raccomandazione hold sulla banca veneta, alzando il target price del 10% a 19,4 euro.

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