Impasse Tim: tra le questioni sul tavolo offerta Kkr e la scelta di un nuovo a.d.
Tim resta una delle storie di rilievo a Piazza Affari in questo finale di 2021. Mentre risuonano ancora le dichiarazioni della scorsa settimana del presidente del Consiglio, Mario Draghi, che non vede una strada predeterminata per la riconfigurazione dell’assetto della tlc italiana su cui pende un’offerta non vincolante del fondo statunitense Kkr, ci sono anche altri temi sul piatto. Tra cui la nomina del nuovo amministratore delegato che andrà a prendere il posto di Luigi Gubitosi che si è dimesso nelle scorse settimane. Adesso il consiglio di amministrazione di Tim ha incaricato Spencer Stuart per individuare altri candidati a guidare l’azienda, oltre l’attuale direttore generale, Pietro Labriola.
Come sottolineano da “La Repubblica“, c’è la questione Kkr e la risposta che il cda Tim deve dare al fondo che ha intenzione di lanciare un’Opa a 0,505 euro. “Non essendoci una data limite e con gli advisor di entrambe le parti (Goldman Sachs e Liontree per Tim e Jp Morgan, Morgan Stanley e Citi per Kkr) che si stanno parlando, non è chiaro quando una risposta arriverà e se effettivamente aprirà le porte a una due diligence, come chiedono gli americani – si legge nell’articolo del quotidiano romanp -. Questi fanno trapelare informalmente che se il cda Tim prenderà troppo tempo per rispondere potrebbero decidere di andare avanti lo stesso, lanciando una vera e propria Opa. Ma anche questa possibilità si scontra con il fatto che l’operazione deve avere il via libera del governo, che può fermare l’acquisizione attraverso il golden power”.
Intanto giovedì scorso Tim ha annunciato un finanziamento bancario per FiberCop (58% Tim, 37,5% Kkr, 4.5% Fastweb) da 1,5 miliardi di euro e durata 5 anni che sostituisce linee di finanziamento intercompany. L’operazione consentirà a FiberCop di rafforzare ulteriormente la propria struttura finanziaria, mentre per Tim contribuisce al piano di rifinanziamento del debito che scadrà nel 2022. “Non vediamo impatti dalla notizia, ma la progressiva autonomia finanziaria di FiberCop dalla capogruppo Tim è il modo in cui a nostro avviso potrebbe strutturarsi anche un’operazione di separazione della rete fissa, con il conferimento degli asset a FiberCop e il progressivo finanziamento diretto della stessa FiberCop a sostituzione di finanziamenti intercompany dalla holding”, sottolineano gli analisti di Equita che confermano la raccomandazione hold (tenere in portafoglio).
La view degli analisti
A Piazza Affari oggi il titolo Telecom Italia è in altalena: dopo un avvio positivo adesso è il peggior titolo del Ftse Mib con una flessione di circa lo 0,85%. In media il consensus raccolto da Bloomberg indica per Tim un prezzo obiettivo a 0,43 euro (prezzo a cui tratta il titolo oggi). Il consensus degli analisti su Bloomberg indica per il big italiano delle tlc il 31,8% di giudizi buy e il 68,2% hold, mentre nessun analista dice sell.
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