Usa: ordini beni durevoli accelerano a +2,5%, ma componente ordini beni capitali rallenta
Nel mese di novembre, gli ordini dei beni durevoli degli Stati Uniti sono saliti del 2,5%, rispetto al +1,6% atteso dal consensus e in deciso recupero rispetto al calo precedente pari a -0,4% (dato rivisto lievemente al rialzo dal -0,5% inizialmente comunicato).
Escluso il settore dei trasporti, il dato è avanzato dello 0,8%, rispetto al +0,3% del mese scorso (rivisto lievemente al ribasso dal +0,5% inizialmente comunicato).
Gli ordini dei beni capitali – esclusi i settori difesa e aereo – sono tuttavia scesi dello 0,1%, rispetto al +0,9% di ottobre (rivisto al rialzo dal +0,7% inizialmente reso noto).
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.