Outlook 2022: “azioni growth Usa continuano a essere attraenti” (analisti)
“Continuiamo a considerare forte l’economia statunitense e riteniamo che il mercato azionario statunitense sia un luogo attraente in cui investire nel 2022”. È di questo parere Grant Bowers, portfolio manager di Franklin Equity Group (Franklin Templeton).
Anche se le valutazioni sono elevate in alcune sacche del mercato, l’attenzione di Franklin Templeton è rivolta a trovare società di qualità con vantaggi competitivi robusti, bilanci solidi ed elevati flussi di cassa liberi che possano resistere a flessioni economiche o a una maggiore volatilità del mercato e dell’economia. “Anche i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) giocano un ruolo importante. Come gestori attivi, riteniamo che i fattori ESG siano un aspetto chiave per identificare opportunità d’investimento di crescita sostenibile in tutti i settori. Crediamo che la gestione attiva sia fondamentale per navigare con successo in questi mercati finanziari dinamici”, sottolinea l’esperto che esorta gli investitori ad avere una visione a lungo termine e a vedere la volatilità come un’opportunità per approfittare di prezzi vantaggiosi di società eccellenti, destinate a beneficiare di tendenze di crescita secolare pluriennale.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.