Covid: Gimbe, servono misure tempestive per contenere quarta ondata
Servono misure tempestive per contenere la quarta ondata di Covid. Questa la posizione di Fondazione GImbe, in scia agli sviluppi sull’andamento dell’epidemia. “L’impennata della curva dei contagi, la lenta e progressiva congestione degli ospedali, l’incertezza sulla reale prevalenza della variante Omicron nel nostro paese, i dati preliminari sulla sua maggiore contagiosità e le incognite sulla protezione vaccinale – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – aprono scenari che impongono scelte politiche tempestive e rigorose, perché i vaccini da soli potrebbero non essere sufficienti a contrastare l’avanzata della variante, come già ribadito dall’ECDC e dall’OMS”.
Il monitoraggio indipendente della fondazione bolognese rileva nella settimana 15-21 dicembre, rispetto alla precedente, un netto aumento di nuovi casi (177.257 vs 124.568) (figura 1) e decessi (882 vs 663). Crescono anche i casi attualmente positivi (384.144 vs 297.394), i ricoveri con sintomi (8.381 vs 7.163) e le terapie intensive (1.012 vs 863).
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.