Risk-off trascina giù anche le cripto, -6% il bitcoin
Prosegue anche oggi la discesa di Wall Street con gli investitori che a due giorni di distanza soppesano con maggiore preoccupazione la decisione della Federal Reserve di porre fine più rapidamente allo stimolo dell’era della pandemia. Tra gli asset rischiosi che pagano dazio oggi ci sono anche le criptovalute con il bitcoin scivolato nell’ultima ora sotto i 46.000 $, in calo del 5,7% nelle ultime 24 ore (dati CoinDesk). Peggio fa l’ethereum a -7,7% in area 3.750 $. Tra le maggiori cripto sbandamento vistoso a quasi -9% per Dogecoin, Shiba Inu e Terra.
I mercati delle criptovalute pagano particolarmente l’inasprimento monetario deciso da Fed e Boe per frenare le crescenti preoccupazioni sull’inflazione. Proprio l’ascesa delle pressioni inflattive è ritenuto da molti uno dei catalyst dominanti dietro il crescente appeal dell’ultimo anno di bitcoin & co.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.