Sababa Security sbarca su Euronext Growth Milan (ex Aim Italia)
Sababa Security è approdata oggi su Euronext Growth Milan (ex Aim Italia). La società che si occupa di cyber security rappresenta la trentasettesima ammissione da inizio anno sul mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese e porta a 168 il numero delle società attualmente quotate su Euronext Growth Milan.
In fase di collocamento Sababa Security ha raccolto 8 milioni di euro, escludendo il potenziale esercizio dell’opzione di over-allotment. In caso di esercizio integrale dell’over-allotment l’importo complessivo raccolto sarà di 9 milioni. Il flottante al momento dell’ammissione è del 29,8% e la capitalizzazione di mercato all’Ipo è pari a 26,9 milioni.
Poco dopo le 12, in Borsa il titolo viaggia in calo di quasi il 6% a 3,49 euro.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.