Ftse Mib al ribasso dopo meeting banche centrali. Moncler e Ferragamo ritracciano dai massimi
Ftse Mib. L’indice è entrato in una sorta di fase laterale tra il supporto a 26.500 punti e la resistenza a 27.100 punti. Sono questi i livelli da tenere monitorati per avere qualche spunto operativo.Â
Moncler. Il titolo sta rallentando la corsa dopo aver toccato i massimi storici a 70,2 euro del 17 novembre scorso. Un pattern candlestick ribassista, un “Bearish Engulfing”, ha fatto scivolare Moncler sul supporto a 62,4 euro. Da qui il titolo potrebbe rimbalzare.
Ferragamo. Il titolo ha manifestato i primi segnali di debolezza dopo la recente corsa che ha fatto raggiungere al titolo nuovi record assoluti in area 23 euro il 10 dicembre. Nelle ultime sedute sono scattate le prime prese di beneficio che hanno portato Ferragamo al test del supporto di breve a 21,2 euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.