Piazza Affari e Borse europee previste aprire in calo. I temi e i titoli da monitorare oggi
Partenza prevista in rosso per Piazza Affari e le Borse europee, in scia alla chiusura negativa di Wall Street, dove il Nasdaq ha ceduto oltre il 2%. I mercati azionari hanno approfittato negli ultimi due giorni degli annunci delle principali banche centrali, la maggior parte delle quali ha deciso di ridurre le misure di aiuto introdotte a fronte della pandemia. La Fed ha accelerato il tapering che condurrĂ a tre rialzi dei tassi nel 2022, la Bank of England ha alzato i tassi per la prima volta dalla risi pandemica e la Bce ha confermato la fine del Pepp per il prossimo marzo.
Questa mattina la Bank of Japan ha lasciato i tassi fermi ma ha fatto sapere che a partire da aprile ridurrĂ gradualmente gli acquisti di corporate bond e commercial paper, riportandoli ai livelli pre-pandemia. Dopo aver accolto con favore le iniziative annunciate, gli investitori ora devono fare i conti con queste prospettive.
La seduta odierna sarà animata da alcune indicazioni, tra cui spiccano l’indice Ifo in Germania sul clima economico e i dati finali sull’inflazione nella zona euro. Da segnarsi in agenda che venerdì è il giorno delle “4 streghe” (scadenza futures e opzioni su indici e titoli).
Tra i titoli di Piazza Affari, da monitorare DiaSorin che ha alzato il velo sul nuovo piano industriale al 2025. Attenzione anche al comparto auto, Stellantis in particolare, che potrebbe frenare dopo la corsa di ieri, in scia ai nuovi dati sulle immatricolazioni in Europa.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.