Ristrutturazioni, vendita e affitto: Bruxelles propone obbligo di attestato di prestazione energetica
A partire dal 2030 tutti i nuovi edifici dovranno essere a zero emissioni. Lo scrive nero su bianco la Commissione Ue che ha presentato ieri le sue proposte legislative dedicate all’efficienza energetica nell’edilizia pubblica e privata.
Edifici a zero emissioni: la proposta di Bruxelles
In particolare per Bruxelles, gli edifici dovranno consumare poca energia e essere alimentati da fonti rinnovabili, mentre per quanto riguarda le ristrutturazioni sono previsti nuovi standard minimi di rendimento energetico a livello europeo per ridurre il consumo e diminuire la povertà energetica. Con la proposta di oggi “l’obbligo di avere un attestato di prestazione energetica è esteso agli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti, agli edifici per i quali viene rinnovato un contratto di affitto e a tutti gli edifici pubblici”, sottolinea Bruxelles. Anche gli edifici o le unità immobiliari che vengono messi in vendita o in affitto devono avere un attestato, e la classe di rendimento energetico dovrà essere indicata in tutti gli annunci. “I piani nazionali di ristrutturazione degli edifici saranno parte integrante dei piani nazionali per l’energia e il clima”, scrive ancora la Commissione. Questi piani dovranno includere “tabelle di marcia per eliminare gradualmente i combustibili fossili per il riscaldamento e il raffreddamento al più tardi entro il 2040, insieme a un percorso per trasformare il settore edilizio nazionale in edifici a zero emissioni entro il 2050”. La proposta introduce un “passaporto di ristrutturazione” che fornisce ai proprietari uno strumento per facilitare le ristrutturazioni verso un livello di emissioni zero.
In tal senso si era mossa anche New York. Poco tempo fa, il Consiglio comunale della città della Grande Mela, ha approvato a grande maggioranza una norma che vieterà l’uso del gas naturale nei sistemi di riscaldamento e nelle cucine di quasi tutti gli edifici che saranno costruiti dopo il 2027.
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Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.