Piazza Affari scatta in avvio, vola Bper (+6%) in scia offerta per Carige. E’ il Fed Day
Grande attesa per l’annuncio Fed di stasera con i mercati europei che aprono ben intonati. A Milano l’indice Ftse Mib segna +0,69% a quota 26.739 punti. Questa sera alle 20 ora italiana la banca centrale americana annuncerà la sua decisione che verrà illustrata dal presidente Jerome Powell nel corso della conferenza stampa che prenderà il via alle ore 20.30. Secondo le attese di Mps Capital Services, la Fed dovrebbe accelerare il ritmo del tapering (da 15 a 30 miliardi di dollari) e sarà interessante vedere come evolverà la nuova nuvola dei punti per valutare il percorso di rialzo dei tassi nei prossimi anni disegnato dalla mediana delle attese dei membri Fed. Ad oggi per il 2022 il mercato sconta sui Fed funds 67 punti base, ovvero due rialzi e mezzo.
Dal fronte macro, nuovo scatto dell’inflazione che in Gran Bretagna a novembre si è portata al 5,1% dal 4,2% precedente. Indicazioni oltre le attese che erano ferme a 4,7%.
Tra i singoli titoli spicca il +6,7% di Bper che ha annunciato una proposta non vincolante per rilevare Banca Carige al prezzo di 1 euro a patto che il Fondo Interbancario di Tutela Depositi (Fitd) ricapitalizzi preventivamente la banca ligure per 1 miliardo.
In rialzo anche Generali (+0,87%) che stamattina ha annunciato il nuovo piano al 2024 che prevede una crescita degli utili del 6–8% composto annuo nel periodo 2021-2024. Previsto inoltre un aumento dei dividendi, per assicurare tra i 5,2 – 5,6 miliardi di dividendi cumulativi rispetto ai 4,5 miliardi del piano passato (2019-21).
Male invece i titoli oil (-1,7% Tenaris, -0,54% ENI) complice il calo dei prezzi petroliferi.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.