Risparmio gestito: partnership tra Anima e CiviBank
ANIMA Sgr e CiviBank hanno sottoscritto un accordo di partnership pluriennale, rinnovabile, nel settore del risparmio gestito. L’accordo, si legge in una nota, si inserisce nella strategia del Gruppo Anima di rafforzare gli investimenti sui partner distributivi a maggior potenziale e ha l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le attività di risparmio gestito in collaborazione con la Banca.
ANIMA supporterà alcune attività commerciali e di marketing sulla rete delle 64 filiali della Banca, a sostegno dell’attività di consulenza e collocamento. Particolare attenzione sarà posta alle iniziative di formazione messe a disposizione da ANIMA attraverso Accademia Anima e finalizzate alla valorizzazione e professionalizzazione della rete dei consulenti della Banca.
CiviBank assume l’attuale denominazione nel 2018 e oggi è una Società per Azioni e una Società Benefit, con circa 15 mila soci, quasi 600 dipendenti e con sportelli operativi in 8 province del Friuli-Venezia Giulia e Veneto.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.