Falk Renewables realizzerà parco eolico marino galleggiante in Calabria insieme a BlueFloat
Falck Renewables, nell’ambito della partnership con BlueFloat Energy, ha annunciato la nascita di una società ad hoc, Minervia Energia, per lo sviluppo di una proposta contrattuale per la realizzazione di un parco eolico marino galleggiante al largo del mare della Calabria.
Il progetto consiste nel posizionamento di pale eoliche in mare aperto e profondo, senza realizzare una fondazione fissa e questa caratteristica oltre a rispettare l’ecosistema marino, permette di intercettare la risorsa eolica laddove è più abbondante aumentando l’efficienza degli impianti. In particolare, il progetto prevede una capacità installata pari a 675 MW, per una produzione annuale attesa di 2,4 Terawattora, equivalente al consumo di oltre 600.000 utenze domestiche, otre che una mancata emissione di 1 milione di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera all’anno, con un potenziale di produzione annuale di idrogeno verde pari a 45 mila tonnellate di idrogeno verde all’anno.
Oltre alla generazione di energia pulita, il progetto di Minervia Energia prevede un approccio di collaborazione e di condivisione di valore con le comunità interessate dall’impianto, tra cui la creazione di nuovi posti di lavoro nel medio-lungo termine. Durante la fase di fabbricazione, assemblaggio e costruzione del parco si stima infatti la creazione di oltre 2.500 posti di lavoro diretti. Dopo l’entrata in esercizio del parco, si stimano oltre 100 posti stabili per attività di manutenzione, di cui circa l’80% da risorse locali.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.