FMI: possibile taglio stime di crescita per la zona euro
Il Fondo Monetario Internazionale potrebbe tagliare le previsioni di crescita per la zona euro mentre crescono le preoccupazioni per la variante omicron del Covid e l’inflazione è persistentemente più alta.
L’istituto guidato da Kristalina Georgieva nel mese di ottobre ha detto di aspettarsi che l’economia della zona euro crescesse del 4,3% nel 2022 Ma ora ha avvertito sulla “possibilità di modeste revisioni” quando presenterà nuove stime il mese prossimo. Alla luce dell’aumento dei casi di Covid e della nuova variante, un certo numero di paesi dell’area dell’euro hanno imposto restrizioni sociali per i non vaccinati. Germania e Austria, per esempio, hanno imposto l’isolamento per coloro che non sono ancora vaccinati e la Grecia ha annunciato multe per coloro che hanno più di 60 anni e non sono vaccinati.
Queste misure, sostengono i governi, sono un tentativo di proteggere i sistemi sanitari impedendo nuovi lockdown con le relative e disastrose conseguenze economiche.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.