17:40 giovedì 2 Dicembre 2021

Piazza Affari torna a soffrire: STM peggior titolo di giornata, bene TIM

Giovedì difficile per Piazza Affari che paga il riacutizzarsi dei timori legati alla variante Omicron dopo la conferma del primo caso anche negli Stati Uniti e la Casa Bianca ha inasprito le restrizioni sui viaggi. Sul sentiment degli investitori pesa soprattutto l’incertezza incertezza sul tasso di trasmissibilità di Omicron e i timori che possa eludere i vaccini. A questo si aggiunge il rischio che in questa fase di incertezza dei mercati la Fed decida di ridurre il suo programma di acquisto di asset a un ritmo più veloce del previsto per far fronte all’impennata dell’inflazione.
In primo piano oggi anche la riunione dell’Opec+ che ha confermato l’accordo esistente per aumentare la produzione a gennaio di 400.000 bpd nonostante l’emergere della nuova variante Omicron che rischia di indebolire la domanda di greggio. La reazione del petrolio è stata inizialmente ribassista con WTI scivolato sotto i 64 $ (minimi a oltre tre mesi), per poi tornare in positivo.

A fine giornata l’indice Ftse Mib, reduce dall’oltre +2% della vigilia, segna -1,39% a 26.005 punti. In coda al Ftse Mib si segnala STM arrivata a cedere oltre il 6% sotto i 42 euro in scia alla debolezza di tutto il settore dei semiconduttori. Pesa l’indiscrezione riportata da Bloomberg secondo cui Apple (cliente più importante di Stm) ha informato i suoi fornitori che la domanda per iPhone 13 si è indebolita.

Tra le banche appaiate con un calo dello 0,97% Intesa Sanpaolo e Unicredit; quest’ultima è in attesa della presentazione del nuovo piano in programma il 9 dicembre. Ieri sono arrivati i primi rumor in vista del nuovo piano in arrivo il 9 dicembre con la possibilità di circa 3.000 nuovi tagli. Intanto oggi Ubs – che ha rating buy su Unicredit con target price a 14,7 euro – sottolinea come la variante Omicron, con le restrizioni che comporterà nei movimenti all’interno dell’Unione europea, rischia di pesare sul gruppo di piazza Gae Aulenti alla luce della sua esposizione in paesi quali Germania e Austria, dove la situazione dei contagi e dei lockdown risulta più grave rispetto a quella attuale in Italia.

Tra i titoli in tenuta oggi si segnala Telecom Italia (+2% a 0,475 euro). In lieve calo Stellantis (-0,45% a 15,928 euro) dopo che ieri aveva segnato oltre +5% con il suo ceo Carlos Tavares che ha indicato la possibilità di raggiungere in anticipo le sinergie di 5 mld di euro indicate al momento della fusione FCA-PSA. Intanto, i dati sulle immatricolazioni auto in Italia vedono il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA segnare -33,3% a/a a novembre 2021 con l’immatricolazione di 36.500 unità. Da inizio anno il gruppo segna +6% a 520 mila unità. Negli Stati Uniti, mercato principale per Stellantis con circa il 31% dei volumi del gruppo, la seasonally adjusted annual rate (SAAR) è calata del 17% a/a a 12,86 mln (-25% rispetto al 2019), portando il totale YTD a 15,16 mln (+6% a/a e -10% rispetto al 2019). “Il calo su tutti i mercati è principalmente imputabile al noto shortage di semiconduttori, leggermente peggiore rispetto alle attese. Riteniamo che buona parte di questi minori volumi venga compensato da effetto prezzo mix”, commenta Equita SIM.

Breaking news

16:45
Wall Street apre contrastata: Dow Jones apre a +0,46%, Nasdaq cede lo 0,25%

Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.

13:54
Usa, in aumento le richieste di mutuo: +1,9% in una settimana

Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.

13:34
Eni prosegue col buyback: acquistate 4,6 milioni di azioni proprie

Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.

12:54
Vard firma contratto per navi multifunzione con Trinity House: investimento da 220 milioni di euro

La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.

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